Anno 1980. Non dovrebbe essere necessario stare a dilungarsi sul film che segna l’esordio di Verdone come regista. In una parola: un capolavoro. Per quei pochi che ancora non dovessero conoscerlo, andate su wikipedia e soprattutto procuratevene al più presto una copia (di recente è uscito il DVD). Ma lasciamo perdere i convenevoli, e veniamo subito a noi.
Nel’episodio di Enzo (il coatto che si riempie le mutande di ovatta) c’è, all’inizio, l’incontro con il suo amico Sergio, che vorrebbe rinunciare al viaggio in Polonia. L’appuntamento è “..ar palo della morte” (ovvero, sotto un traliccio dell’alta tensione), in una zona non precisata della periferia romana, che all’epoca è in piena fase di edificazione.
Ecco due fotrogrammi di tale scena:

Si tratta di via Francesco Conti, angolo via delle Vigne Nuove, in zona Bufalotta, periferia nord-est di Roma
. Ecco come appare oggi la stessa strada:

Dopo le scene sull’autostrada, c’è il pezzo in cui il dolorante Sergio viene portato in ospedale: queste scene sono state girate all’ospedale San Gallicano, a Trastevere.
L’episodio di Enzo si conclude con l’appuntamento con il nuovo compagno di viaggio; siamo a piazzale dei Partigiani, ovvero alla stazione Ostiense
. Ecco le immagini tratte dal film:

e questo è lo stesso posto come appare oggi:

Passiamo all’episodio di Ruggero. Buona parte dell’episodio si svolge in un interno, la casa della famiglia di Ruggero. Gli unici esterni sono quelli girati a via Petroselli
(la sede dell’anagrafe del Comune di Roma, vicino al Campidoglio) dove, all’inizio e alla fine dell’episodio, Ruggero e i suoi compagni chiedono l’elemosina agli automobilisti fermi al semaforo. Ecco un’immagine ripresa dalla scena finale dell’episodio, e a destra una foto dello stesso posto ai nostri giorni:

C’è anche una breve scena nella zona di Piramide
, dove il padre di Ruggero (l’indimenticato Mario Brega) si ferma ad una cabina per telefonare, mentre sta accompagnando Ruggero a casa dopo averlo incontrato “per caso”:
E infine l’episodio di Leo, forse il più interessante dei tre dal punto di vista dei luoghi in cui è stato girato. A parte le scene ambientate nel giardino zoologico (oggi Bioparco) di Villa Borghese, è per lo più girato nel quartiere di Trastevere. L’episodio incomincia con Leo che è quasi investito da una macchina (che è poi quella guidata dal papà di Ruggero); ci troviamo nell’angolo tra via della Lungara e via Garibaldi
. Nell’angolo opposto si trova la casa dalla cui finestra si affaccia lo sfaccendato sempre pronto a commentare quello che succede in strada (quello di “ecco bravo, se prima ce ne cascava uno, mo ce ne cascano cento!”). Ecco due fotogrammi dall’episodio di Leo:
e gli stessi posti fotografati ai giorni nostri:
L’episodio si conclue in pratica nello stesso posto con Leo che, proveniente da Porta Settimiana
, si avvia sconsolato sù per via Garibaldi, pieno di bagagli e provviste da portare a Ladispoli dove l’aspetta la madre:
oggi questi due scorci di Trastevere appaiono cosi:









